28 Ottobre 2020
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NUOTO DI FONDO: I REPORT DI TUTTE LE GARE

23-07-2011 08:05 - NEWS GENERICHE
Mondiali di Shanghai
Dieci chilometri d´argento!


Martina Grimaldi è seconda in 2 ore 01´59"9 e si qualifica per i Giochi di Londra 2012. Per l´azzurra è la terza medaglia iridata dopo il bronzo a Roma 09 e l´oro di specialità a Roberval 2010. Consiglio ritirata per sopraggiunte difficoltà respiratorie


martedì 19 luglio 2011



SHANGHAI - La prima medaglia azzurra ai XIV Mondiali arriva da Jinshan city beach, il bacino a sud-est di Shanghai. E´ d´argento e porta con sé il biglietto per Londra 2012. L´ha conquistata Martina Grimaldi, seconda nella 10 chilometri che qualifica le prime dieci ai prossimi Giochi Olimpici. La bolognese di Fiamme Oro e Uisp Bologna, che compirà 23 anni il 28 settembre, allenata da Fabio Cuzzani, ha chiuso in 2 ore 01´59"9 mantenendosi fin dall´inizio nel gruppo di testa. Meglio di lei ha fatto soltanto la britannica Keri Anne Michelle Payne, prima in 2 ore 01´58"1, che l´azzurra aveva anche ripreso a tre quarti di gara, quando insieme all´australiana Melissa Gorman hanno provato ad allungare sulle altre. Terza, però, è arrivata la greca Marianna Lymperta dopo 2 ore 02´01"8, che ha atteso la flessione della Gorman per superarla e batterla di quasi quattordici secondi. Con lo stesso tempo della Gorman, è finita quarta anche l´argentina Cecilia Biagioli (2 ore 02´12").
Quando esce dall´acqua Martina è stremata e felice. Sorride, si veste e si siede. "Sono contentissima! Spero di dare la spinta al gruppo e che si possa far bene tutti. Abbraccio i miei compagni che come me hanno lavorato tanto e bene. In acqua faceva molto caldo ma io provavo a non pensarci. A Singapore, in collegiale, c´eravamo allenati con temperature anche maggiori (32° contro i 29/30° di oggi) ma farci l´abitudine è sempre difficile. Il sole poi, aggiungeva disagio. Vedevo le mani gonfiarsi, poi alla fine sembrava di nuotare nel brodo. Però ne è valsa la pena! Che gioia".
Il bacio del Commissario Tecnico della Nazionale Massimo Giuliani davanti alle telecamere ("lasciatemela salutare") è stata la prima di una lunga serie di fotografie che hanno ritratto oggi Martina Grimaldi sulla spiaggia di Shanghai. La successiva l´ha vista abbracciata al Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli. "Bravissima! Si vede che ha grinta, oltre a qualità tecniche. E´ una ragazza determinata ma tutti gli atleti della squadra hanno carattere, talento e qualità. Questo è un bel gruppo. Forte, affiatato, vincente. Complimenti a Martina, al Ct Massimo Giuliani e a tutto lo staff".
Lei è la ragazza della copertina. La prima atleta italiana ad aver salito il podio dei Mondiali cinesi. "All´inizio della stagione ho avuto un periodo difficile che sono riuscita a superare con l´allenamento e la forza di volontà. Questa medaglia mi ripaga dei tanti sacrifici. Cosa posso aggiungere? Sono felice".
Meno fortunata di lei l´altra azzurra in gara, Giorgia Consiglio, che a metà gara ha avuto una crisi di panico ed è stata costretta a ritirarsi. Fino ad allora aveva fatto una buonissima gara anche lei. Era tra il quinto e il sesto posto quando ha avvertito difficoltà respiratorie, ha avuto paura, si è innervosita ed ha lasciato la gara. "Nulla di grave - ha tranquillizzato tutti il medico responsabile della squadra Sergio Crescenzi - nessun problema fisico, clinicamente sta bene e si è ripresa subito anche dalla crisi nervosa. Respirava male, si è spaventata, le è venuto l´affanno ed è entrata in crisi. E´ stato un po´ come una caduta al Tour de France, un imprevisto che può capitare".
A seguire la gara d´esordio del Mondiale di nuoto in acque libere c´erano molte autorità sportive e politiche: il Vicesindaco di Shanghai Zhao Wen, il Vicepresidente dell´Associazione sportiva del nuoto di Shanghai Li Hua e l´Assessore allo sport di Shanghai Li Sui Yi. La Federazione Italiana Nuoto era rappresentata dai più alti vertici: il Presidente Paolo Barelli, il Vicepresidente e team leader Salvatore Montella e il Capodelegazione Marco Bonifazi. Tutti visibilmente emozionati e "catturati" dalla bellezza e dalla passione di questa gara che, come tutte le maratone in mare, fa accapponare la pelle.
"Martina e Giorgia sono state brave a partire e restare nelle posizioni di testa - spiega il CT azzurro Giuliani - per trarre il massimo vantaggio dalle accelerazioni e decelerazioni alle boe. Abbiamo sostenuto una preparazione specifica al riguardo e nel collegiale a Singapore, dove abbiamo trovato un clima molto simile, ci siamo allenati in un percorso con tante boe, molto vicino a questo. Sapevamo di dover soffrire per tre motivi principali: il tipo di percorso, molto lineare, dove è difficile fare selezione; la temperatura dell´acqua che non permette andature elevate; l´incognita della pressione psicologica legata alla qualificazione olimpica, perché il nostro è uno sport antico ma in chiave olimpica è ancora molto giovane. Martina ha fatto quello che doveva e nel modo migliore. Giorgia ha avuto questo infortunio ed è un peccato, perché fino al momento del ritiro stava conducendo anche lei la gara che avevamo preparato".
Oggi pomeriggio alle 17.30 (le 11.30 in Italia) allenamento per tutti, Grimaldi compresa. Si valuteranno le condizioni di Giorgia Consiglio. Domani mattina alle 9 (quando in Italia saranno le 3) la partenza della 10 km maschile con Valerio Cleri e Luca Ferretti.

LA GARA. Le due azzurre partono bene e guadagnano subito il gruppo di testa. Kery Payne è al comando dall´inizio e la perde soltanto per qualche minuto, a circa tre quarti di gara. Poco prima di metà percorso Martina Grimaldi è seconda e Giorgia Consiglio nuota tra la sesta e settima posizione. Dopo circa 5 chilometri e dopo aver guadagnato posizoni, Giorgia Consiglio è costretta a ritirarsi. A un giro dalla conclusione, dopo 7 km e mezzo di nuoto, Martina Grimaldi è terza e nel gruppo di testa che prova a staccarsi dalle altre; vicino a lei Payne e Gorman, dietro la cinese Fang Yanqiao (che chiuderà quattordicesima), la greca Lymperta e le russe Seliverstova e Uvarova. In prossimità dell´arrivo, a circa 500 metri, le distanze si allungano, Martina ha guadagna di nuovo la seconda posizione, e le prime tre mantengono le gerarchie fino al tocco.

CAMPO E RIFORNIMENTI. Circuito di gara rettangolare: lati lunghi da 1050 metri e lati corti dal 200 metri. Per i rifornimenti i tecnici Emanuele Sacchi e Fabio Cuzzani erano sui due pontoni, posti a circa 20 metri dalla linea del percorso. Gli atleti, oltre a decidere se e quando fare rifornimento, hanno nel costume tre sacchetti da 50 cc di energia pronta. Di solito ne prendono uno prima di partire e gli altri ogni 25 minuti circa.

MEDAGLIERE. Per Martina Grimaldi è la terza medaglia ai mondiali, considerato il bronzo a Roma 2009 e l´oro a quelli di specialità di Roberval. E´ la prima italiana della storia a partecipare alle Olimpiadi col decimo posto a Pechino 2008, è tesserata per Fiamme Oro e Uisp Bologna, compagna di società dello sprinter Marco Orsi con cui condivide l´allenatore Fabio Cuzzani. Nel 2010 ha conquistato anche la medaglia di bronzo nella 25 Km al lago Balaton, vicino Budapest.

Per il nuoto in acque libere si tratta della 17esima medaglia ai Mondiali FINA in undici partecipazioni 6 - 4 - 7. L´Italia parteciperà con Martina Grimaldi alla 10 chilometri delle Olimpiadi di Londra 2012.

Mondiali di Shanghai
Valerio e Luca, che peccato!


Nella 10 chilometri caldo e umidità frenano Cleri che è undicesimo e Ferretti che finisce ventottesimo. Vince il greco Gianniotis, davanti al tedesco Lurz e al russo Bolshakov. Domani Giorgia Consiglio incontra i giornalisti



mercoledì 20 luglio 2011



SHANGHAI - La qualificazione olimpica è soltanto rimandata. Parola di campione del mondo. Oggi a Jinshan Valerio Cleri è arrivato ad una bracciata da Londra 2012 e Luca Ferretti molto più lontano. Nella dieci chilometri che promuoveva i primi dieci atleti ai prossimi Giochi Olimpici, il campione del mondo della 25 chilometri a Roma 2009 e della 10 a Roberval 2010 ha chiuso all´undicesimo posto dopo 1 ora 54´41"2 e il campione d´Europa della 5 chilometri a Balaton 2010 è finto ventottesimo (su 68 atleti) nuotando in 1 ora 55´45"2.
I campioni, però, si notano anche in momenti come questi, anzi soprattutto, e Valerio e Luca commentano in maniera lucida e sportiva quanto è accaduto. "Quando si esce dall´acqua sicuri di aver dato il massimo non ci sono rimpianti - dice Cleri - e per oggi va bene così. Tendo a cogliere sempre il lato positivo delle cose e perciò sono soddisfatto della mia gara. Peccato per l´undicesimo posto e mi dispiace anche per Luca che è rimasto molto attardato, ma a noi le cose facili non piacciono e ci riproveremo a maggio dell´anno prossimo alle qualificazioni olimpiche. A Setubal, con l´acqua a 15 gradi, sarà tutta un´altra gara". Sarà la sua gara, perché Valerio predilige le basse temperature e le onde. Qui a Jinshan beach le condizioni climatiche erano esattamente l´opposto: acqua bollente e mare piatto. "Inoltre si respira male e si soffre l´umidità - continua l´azzurro di Esercito e Aniene - anche se io, come gli altri, ho imparato a gestire questo tipo di clima completamente diverso da quello a cui siamo abituati in Italia. Ho sofferto il caldo fin dai primi giorni. Sarà dura anche la 25 chilometri, anzi durissima e lunga ma non mi fermo certo qui. Il Mondiale continua".
Il caldo e l´umidità sono stati avversari scomodi anche per Luca Ferretti, punta di diamante di Marina Militare e Livorno Nuoto, allenato da Stefano Franceschi, che oggi era in una delle due piattaforme per i rifornimenti (nell´altra c´era Emanuele Sacchi che allena Cleri). "Molto male - afferma Luca senza giri di parole - nonostante abbia fatto sei rifornimenti non riuscivo a idratare il mio corpo. Avevo le mani gonfie e il ritmo degli avversari mi sembrava alto, quando invece mi hanno detto che non era così. Peccato, perché mi ero preparato a questa gara e a queste condizioni. Non sono riuscito a mettermi subito davanti e sono finito nel mezzo. Eravamo 68 in acqua, sembrava una tonnara, quando provavo ad uscire venivo risucchiato. Ma ora questa gara è passata e voglio pensare alla prossima".
Alla fine ha vinto il greco Spyros Gianniotis in 1h54´24"7. Il tedesco Thomas Lurz si è dovuto "accontentare" dell´argento in 1h5427"2. Bronzo al russo Sergey Bolshakov in 1h54´31"8. Domani si continua con il team event alle 9: 5 chilometri a squadre (2 ragazzi e 1 ragazza) che si disputa per la prima volta ai mondali.

LA GARA. Valerio Cleri è stato nel gruppo di testa fin dall´inizio. Dopo 32 minuti era settimo e Luca nel mezzo, dopo 4 chilometri quarto e Luca quindicesimo. Ai cinquemila era passato terzo, mentre Ferretti era sceso in ventiduesima posizione. Il tedesco Thomas Lurz tirava il gruppo. A tre quarti di gara Cleri era intorno all´ottava posizione e Ferretti più indietro. All´ultima boa ha ricevuto qualche colpo ("ma fa parte del gioco, quando stai bene non li senti") e nel chilometro conclusivo ha lottato fino alla fine. Sapeva di essere lontano dalla medaglia ma anche che oggi era più importante stare nei primi dieci. Luca Ferretti, invece, è rimasto sempre ai margini della gara, escluso alla partenza dal gruppo di testa, lui che ha le qualità fisiche e tecniche per tenere la gara fin dall´inizio. Quando ha provato a defilarsi per guadagnare posizioni non è più riuscito a rientrare.


Mondiali di Shanghai
Come delfini


Ferretti, Bolzonello e Bruni sono quarti nel Team Event. Hanno chiuso in 58´00"5. Primi gli Stati Uniti, seguiti da Germania e Australia. Il Ct Giuliani: "Generosi come sempre"


giovedì 21 luglio 2011

SHANGHAI - Il primo team event mondiale è andato agli Stati Uniti d´America. A Jinshan hanno vinto Gemmel, Ryan e Twichell in 57´00"6. L´Italia è quarta con 58´00"5 e un ritardo di 16" sulla Germania, terza (57´44"2). Al secondo posto l´Australia (57´01"8). Luca Ferretti, Nicola Bolzonello e Rachele Bruni conoscono bene questa gara, l´hanno disputata con successo a livello juniores e assoluto. "Nelle gare a cronometro mi trovo molto meglio - dice Ferretti - sono tre anni che le facciamo con continuità". Gli azzurri in questa specialità, dal 2008 a oggi, hanno vinto un oro agli Europei di Dubrovnik, un bronzo agli Eurojunior di Sete, un argento agli Europei di Budapest (nel lago di Balaton).
Anche oggi puntavano alla medaglia, lo hanno ribadito chiaramente all´arrivo, ma da sportivi accettano il risultato, coscienti (come lo era ieri Valrio Cleri) di aver dato il meglio di se stessi in acqua. Sulle braccia e sulla schiena hanno ancora i numeri di gara: Luca il 49, Nicola il 72 e Rachele il 158. All´arrivo Rachele scoppia in un pianto liberatorio. Ci teneva tanto a questa medaglia ma sa bene di aver dato il massimo. "Speravamo di andare sul podio - afferma - e sapevamo di averne le potenzialità. La gara l´avevamo preparata bene e mi sembra che abbiamo ripetuto ciò che avevamo studiato in allenamento. Forse potevamo nuotare più uniti, perché fisicamente abbiamo tenuto fino alla fine. Luca e Nicola sono stati bravissimi. Ci rifaremo la prossima volta. Io proverò a riscattarmi già domani nella cinque chilometri, insieme ad Alice Franco e ci proverà anche Nicola, insieme a Simone Ruffini".
Nicola Bolzonello era l´esordiente nel team event. Alla vigilia si era detto tranquillo perché conosceva il valore dei suoi compagni di squadra. Com´è stato l´esordio? "Se escludiamo il quarto posto, buono. Io e Luca ci siamo dati il cambio nel proteggere Rachele e farle la scia. Ha iniziato Luca per un chilometro e mezzo, poi sono andato avanti io e infine ci siamo dati ancora il cambio. In acqua mi sentivo bene, sono pronto per la gara di domani".
Luca Ferretti, che i 5 chilometri li ha nelle braccia fin dagli anni della Nazionale juniores, che ha vinto l´oro europeo sia col team event (Dubrovnik 2008) che nella gara individuale (Balaton 2010), oggi voleva rifarsi della gara di ieri. In parte ci è riuscito. "Questa gara l´avevamo già fatta agli Europei - spiega - e ci aspettavamo tanto. Dispiace per la medaglia, ma si tratta pur sempre di un quarto posto mondiale. Io dopo la 10 chilometri volevo tornare in acqua subito e rimettermi a nuotare. Rispetto a ieri sono andato molto meglio e credo di aver dimostrato di non valere il 28° posto".
Anche loro sono stati abbracciati dai compagni, coccolati dai tecnici, ascoltati dai giornalisti. Il Commissario Tecnico della Nazionale, Massimo Giuliani, ha ben poco da rimproveragli. "Hanno adottato una buona tattica, probabilmente gli è mancato qualcosa nella parte centrale della gara, che andremo ad analizzare tutti insieme, forse già questa sera. Sono stati generosi come sempre, si sono impegnati in allenamento come in gara, sono stati condizionati, come gli altri, dal gran caldo e dal tasso elevato di umidità. Abbiamo ancora due giorni di gara, aspettiamo di vedere come andrà e poi faremo il bilancio".

LA GARA. Gli Azzurri sono partiti forte. Insieme alla Germania erano stati i migliori al via. Hanno guadagnato sette secondi di vantaggio sulla Grecia che li inseguiva e a metà del circuito, dopo 29"52, erano quarti dietro all´Australia (29"35). In testa c´erano già gli Stati Uniti, seguiti dalla Germania. La disposizione di partenza è stata Luca Ferretti davanti, Rachele Bruni dietro di lui e Nicola Bolzonello di fianco. Il team argentino è stato il primo a partire. Il Sudafrica non è partito. Hanno partecipato 14 squadre.


Mondiali di Shanghai
"Ho avuto paura"

Giorgia Consiglio spiega il motivo del ritiro dalla 10 chilometri. "Ho ricevuto un colpo e ho avuto difficoltà a respirare". Sta bene ma non gareggia nella 25 del 23 luglio. Al suo posto c´è Alice Franco


giovedì 21 luglio 2011


SHANGHAI - Sono trascorse 48 ore dai dieci chilometri e dal suo ritiro, conseguenza della più classica delle crisi di panico. Giorgia Consiglio non è ancora tornata sul campo gara. Lo farà in questi giorni, per stare vicino alla squadra e alla compagna di stanza Alice Franco, terza ai campionati italiani, che lo staff tecnico ha deciso di schierare al suo posto nella 25 chilometri del 23 luglio. Nel pomeriggio rientra in acqua per gli allenamenti. In mattinata ha incontrato i giornalisti italiani al Royal Tulip on the beach di Jinshan, a poche centinaia di metri dal campo di competizione. Vicino a lei il Vicepresidente federale e team leader Salvatore Montella, il Commissario Tecnico della Nazionale di nuoto in acque libere Massimo Giuliani e il suo tecnico di club Emanuele Sacchi.
E´ sorridente e risponde alle domande con tranquillità. Quella che tutti le fanno è una sola: cosa è successo martedì mattina? "Ho preso un colpo improvviso, mi sono irrigidita con il corpo e ho avuto paura perché non riuscivo a respirare. Mi era già capitato alcuni anni fa, ma allora dipendeva dai forti disturbi mestruali. Quando ho visto il medico e il mio allenatore mi sono tranquillizzata. Sono stata subito bene fisicamente, ma col testa sono uscita dalla competizione. Non è bello ritirarsi da una gara, sopratutto da questa che poteva significare la partecipazione all´Olimpiade. Ero nelle prime posizioni, ero messa bene. Però penso anche che ho 21 anni e che avrò certamente tempo e modo per rifarmi. Sono contenta per Martina, perché se lo merita. Ci volevo essere anch´io".
Il suo allenatore Emanuele Sacchi racconta ciò che è accaduto. "Fino al momento del ritiro stava seguendo le indicazioni. Si era inserita tra le prime otto e nuotava, senza rischiare, mantenendo l´equilibrio idrico. I primi due giri sono andati bene, poi avrebbe dovuto aumentare il ritmo nella seconda parte. Quando ha passato il secondo pontone dei rifornimenti ha ricevuto un colpo sotto il costato e non è più riuscita a respirare. Mi ha detto di averci provato più volte ma senza riuscirci. Allora si è messa a dorso, lo ha fatto d´istinto, ma le sono passate sopra e si è spaventata. Da quel momento in poi non ha capito più nulla e si è ritrovata sulla barca. Ha avuto paura. E´ stata la classica crisi di panico che può prendere a chiunque si trova in quella situazione. Dal punto di vista fisico sta benissimo. Deve recuperare dallo choc".
Giorgia è voluta restare in Cina con la squadra, pur sapendo che difficilmente avrebbe gareggiato nella 25 chilometri. "Faccio il tifo per i miei compagni. Sono voluta restare con loro per dividere anche questa esperienza, dopo averla preparata insieme per l´intera stagione. Di questo Mondiale resta un po´ di amararezza, però mi ha fatto piacere l´attenzione della gente, i messaggi su facebook, anche di chi non mi conosce, e la vostra attenzione, di voi giornalisti che seguite questo sport per lavoro ma anche con tanta passione".
Il Ct della Nazionale Massimo Giuliani la guarda con ammirazione. "Ringrazio Giorgia per le belle parole che ha detto e per la scelta di restare qui, vicino alla sua squadra. Avevamo valutato anche la possibilità che tornasse a casa prima, ma lei è voluta rimanere e questo mi fa un enorme piacere. Perché il gruppo è unito e sta bene insieme. Ci siamo sempre tutti, quando vinciamo e quando perdiamo. Oggi abbiamo ufficializzato il cambio di iscrizione nella 25 chilometri femminile: Alice Franco nuoterà al suo posto".
Adesso che programmi ha Giorgia Consiglio? "Continuerò ad allenarmi a Roma fino ai primi giorni di agosto, poi andrò in vacanza. Da settembre scorso avevano già deciso che non avrei disputato gli Europei. Si ricomincia la prossima stagione con lo stesso programma e gli stessi obiettivi. Vincere".


Mondiali di Shanghai
Nicola e Simone, che grinta!


Nella cinque chilometri Bolzonello fa una gara d´attesa e chiude al quarto posto, Ruffini va all´attacco e finisce nono. Vince il tedesco Lurz. Il bilancio della giornata del CT Giuliani



venerdì 22 luglio 2011


SHANGHAI - Le emozioni che regala il nuoto di fondo sono particolari. Quelle che stanno regalando i ragazzi azzurri a Jinshan sono indescrivibili. Il terzo quarto posto consecutivo (dopo il Team Event e Rachele Bruni nei 5 km) non ha tolto il sorriso alla squadra. La voglia è sempre la stessa, l´impegno non è neanche in discussione, la rabbia, forse quella, è aumentata un po´ di più. Tutto in mare si trasforma in energia positiva. Nella cinque chilometri che ha seguito quella delle ragazze, oggi nel bacino di Jinshan, con l´acqua che sfiora i 30 gradi ormai da una settimana, Nicola Bolzonello ha chiuso quarto con 56´24"3 e Simone Ruffini nono con 56´29"0. Medaglia d´oro e titolo iridato allo specialista tedesco Thomas Lurz con 56´16"6 che si è preso la rivincita sul greco Spyros Gianniotis, secondo in 56´17"4, che il 20 luglio aveva vinto la dieci chilometri precedendolo. Terzo è stato il russo Evgeny Drattsev con 56´18"5.
Quando Bolzonello e Ruffini salgono sul pontile e si dirigono verso il gruppo, occhialini e scarpe in mano, ai loro tecnici si illuminano gli occhi. "E´ importante che abbiano fatto la gara che volevano - afferma il Ct della Nazionale Massimo Giuliani - dimostrando qualità fisiche e psicologiche non indifferenti". "Ruffini è partito per vincere - dice il vice Ct Valerio Fusco - ed è stato bravissimo. Ha provato due volte a staccarsi, la seconda nel lato lungo era riuscito ad andare via. Bravissimo anche Bolzonello nella sua gara d´attesa".
Loro sono stanchi ma ancora carichi di adrenalina. Il primo a parlare è Simone Ruffini, tesserato per Esercito e Pesaro Nuoto, allenato da Marco Forni. "All´inizio ho provato a stare calmo, poi sono partito. Mi sentivo di fare così e non ci ho pensato due volte. A un certo punto ho dovuto rifiatare ed è stato li che gli altri si sono riavvicinati. Ho pagato un po´ nel finale e forse dovevo attendere ancora prima di andare davanti, ma ho fatto la gara che volevo e non ho rimpianti. Avevo tutto da guadagnare e credo di averci guadagnato. In settimana ho telefonato a mio padre e al mio allenatore e gli ho detto che sarei partito per fare la gara. Così ho fatto".
Poi è la volta di Nicola Bolzonello (Carabinieri/Montebelluna Nuoto), allenato da Branislav Dinic, ma prima riceve i complimenti del Ct. "Ci vuole la testa - gli ha sussurrato Giuliani tra un´intervista e l´altra - e tu hai dimostrato di averla". Nicola ringrazia orgoglioso. "E´ il complimento migliore che potessi ricevere dal Commissario Tecnico della Nazionale e sono le parole che voglio sentirmi dire da tutti. Ho lavorato molto in questi due anni, dopo infortuni e sfortune varie, per raggiungere i Giochi Olimpici. Persa l´occasione nella 10 chilometri, ho concentrato le energie nella 5 chilometri. Oggi non era facile stare nel gruppo di testa, sono riuscito a non perderlo mai di vista faticando molto. Dopo due chilometri e mezzo ho avuto una crisi, sentivo le braccia stanche, ma mi sono detto che che se volevo arrivare alla fine dovevo stringere i denti e superarla. Ho mantenuto la tranquillità, perché solo così potevo fare, e ho sopportato. Verso la fine ho visto il quarto posto e mi ci sono aggrappato. Il podio era troppo lontano. Adesso mi attendono gli Europei a Eliat dal 7 all´11 settembre, ma prima mi riposo un po´".
Il Ct azzurro traccia il bilancio alla fine della giornata. "Ciò che mi è piaciuto di più - rimarca Massimo Giuliani - è che tutti hanno fatto la gara che volevano e non l´hanno subita mai. Di questo devono essere soddisfatti. Chi è arrivato ai piedi del podio è rammaricato ma non deluso. La squadra era ed è molto preparata; l´unico che lo era un pochino meno, per sua stessa ammissione, è Bolzonello che in questo caso ha supplito con la testa. Simone Ruffini non aveva nulla da perdere e ci ha provato con grande determinazione; Nicola Bolzonello ha fatto la gara di attesa che è nelle sue caratteristiche; Rachele Bruni sapevamo che a metà percorso ci avrebbe provato, si sentiva bene e fino ai 200 metri stava davanti; Alice Franco, che non ha grande velocità, è partita bene e fino ai 3750 metri era tra il quinto e sesto posto. Quattro ragazzi da applaudire".


Mondiali di Shanghai
"Brave lo stesso"


Decisivi gli ultimi metri. Nella 5 km Bruni è quarta, dopo essere stata prima; Franco è quattordicesima. Oro storico alla svizzera Oberson, argento alla francese Muller e bronzo alla statuniense Twichell. L´abbraccio del Ct Giuliani



venerdì 22 luglio 2011

SHANGHAI - Ci si può commuovere davanti a un mare color petrolio, in una mattinata afosa, con il cielo coperto dalle nuvole? Si, se in acqua ci sono due splendidi delfini che nuotano con braccia, testa e cuore. Rachele Bruni e Alice Franco ci hanno provato. Hanno dato tutto ciò che avevano e anche di più. Non sono salite sul podio ma sono uscite dall´acqua orgogliose di loro stesse. Nella cinque chilometri dei campionati Mondiali di nuoto in acqua libere a Jinshan beach, Rachele Bruni si è classificata quarta in 1 ora 00´42"2 e Alice Franco quattordicesima in 1 ora 00´50"7. Fino a pochi minuti dall´arrivo sembrava che dovesse andare diversamente. Rachele era ancora in testa e Alice un po´ più indietro, come richiedeva la tattica di gara. Gli ultimi 800 metri sono stati decisivi per tutte. Chi era rimasta più nascosta è uscita allo scoperto e ha attaccato e chi era davanti ha rallentato. Alla fine ha vinto la svizzera Swann Oberson che ha toccato la piastra d´arrivo dopo 1 ora 00´39"7 e per la sua nazione è un risultato storico. Seconda è stata la francese Aurelie Muller e terza la statunitense Ashley Grace Twichell, che hanno alzato il braccio a distanza di un decimo di secondo una dall´altra: 1 ora 00´40"1 Muller e 1 ora 00´40"2 Twichell.
Rachele e Alice, uscite all´acqua, hanno raggiunto la squadra nella tribuna atleti. Le loro compagne di camera Martina Grimaldi e Giorgia Consiglio (che stamattina è tornata sul campo gara) erano ad aspettarle. Il Commissario Tecnico della Nazionale Massimo Giuliani le ha abbracciate. "Brave, avete fatto la gara che volevate fare e che si era decisa insieme". Loro lo hanno ringraziato e dopo essersi asciugate e rivestite si sono raccontate, parlando senza fermarsi. "Sono contenta lo stesso - inizia Bruni - perché ho visto i miei miglioramenti. Spero tra due anni di potermi rifare. La gara è stata faticosa, anche per la temperatura e i contatti quasi continui. Al giro di boa ti salivano sopra. Alla medaglia, a quella d´oro, ci credevo davvero. A un certo punto ci ho sperato, ero in testa e pensavo di reggere fino fine. Forse sono partita troppo presto e mi servirà da esperienza per la prossima volta. Comunque sono serena perché ho dato tutta me stessa. Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito in televisione dall´Italia e mi dispiace non avergli potuto dedicare una medaglia. Lo prendo come impegno".
"Sono soddisfatta - continua Franco - perché sono rimasta sempre nel gruppo di testa cercando di contenere le avversarie. Stavo attenta soprattutto a non farmi staccare troppo. A circa 800 metri dall´arrivo chi stava davanti ha iniziato a strappare e io, che stavo provando ad aumentare di nuovo di ritmo, non sono riuscita e mi sono attardata. Gli ultimi 800 metri hanno deciso la gara. Rachele era in testa, io ero messa bene. La Oberson l´abbiamo vista agli ultimi 500 metri. E´ stata molto brava e intelligente. Un ottima gara la sua. Domani all´alba (si gareggia alle 6 di mattina, le 24 in Italia) ho la 25 chilometri e oggi mi è servito anche per rompere il ghiaccio ed entrare nella competizione. Sono contenta che lo staff tecnico abbia pensato a me, perché non capita tutti i giorni di disputare due gare nello stesso Mondiale. Però mi dispiace per Giorgia che è una grandissima atleta e sono sicura che avrebbe ottenuto un ottimo risultato. Io ci proverò. Sicuramente darò il meglio di me, come credo di aver fatto oggi".
Per Alice Franco sarà la sua seconda 25 chilometri. La prima è stata quest´anno ai campionati italiani a Piombino, dove si è classificata terza, dietro a Giorgia Consiglio e Martina Grimaldi. Lo start della gara che chiuderà i XIV campionati del mondo di nuoto in acque libere è stato anticipato di due ore a causa del gran caldo. Si parte alle 6 con la maschile e alle 6.15 inizia la femminile


Fonte: S.R. - FEDERNUOTO WEBSITE



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